Tipico è ad esempio il caso di maschi di dimensioni ridotte di alcuni coleotteri che tendono a rassomigliare a femmine di specie differenti. FO preporre qcn. Successivamente altri studiosi introdussero nuovi generi e specie e dovendoli diversificare da quelli stabiliti da Linneo, si decise di aggiungere al binomio latino anche l'abbreviazione del cognome del naturalista coniatore; per Linneo la sola lettera elle maiuscola: L. Altro importante botanico del XVIII secolo è Georges-Louis Leclerc de Buffon che pubblicò dal 1746 al 1762 una poderosa Histoire naturelle. In seguito Dioscoride (De materia medica) e Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) scrissero opere fondamentali per la conoscenza del regno vegetale. Questo non è quanto Mayr ha affermato. Ad esempio, due individui possono essere molto diversi pur appartenendo alla stessa popolazione o addirittura alla stessa nidiata: è questo il caso delle specie polimorfiche. equilibri punteggiati di Gould e Eldredge, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Specie&oldid=117815855, P1417 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, presenza di gruppi morfologicamente identici al resto della specie ma riproduttivamente separati a causa di rimaneggiamenti cromosomici (. Tuttavia tale definizione, per quanto rigorosa, non è rigidamente applicabile in campo botanico. Brouwer Aart (1972) - Paleontologia Generale, le testimonianze fossili della vita. pollicegreen.com è parte dell' AREA WELLNESS del network IsayBlog! XIX; greco lōtós, tramite il latino lotus].Nome con cui sin dai tempi antichi si sono chiamate piante diverse. Trai i personaggi raffigurati troviamo Cupido che sovrasta Venere, Mercurio con il caduceo e la spada al fianco delle tre Grazie; a destra il personaggio della primavera (Flora) e la figura di Chloris che cerca di sfuggire a Zefiro, vento primaverile. È infatti ovvia la difficoltà di applicazione di tale definizione a criptospecie e a specie con una variabilità morfologica molto marcata. Va posta attenzione sul fatto che la definizione di specie come composta da individui "illimitatamente fecondi tra di loro" non esclude che individui che possono creare prole (ibrida, per quanto segue nella frase) "illimitatamente feconda", trovandosi in condizioni particolari (es. Guida alla nomenclatura botanica: il significato dei nomi delle piante latine. La BOTANICA SISTEMATICA studia le specie vegetali, come sono fatte, le loro affinità, le differenze e le connessioni fra specie e specie. Egli propose che le specie "non si ibridano sotto condizioni naturali", enfatizzando che questo isolamento riproduttivo può essere il risultato di meccanismi di isolamento pre o post copula (...) Il meccanismo pre-copula include cose come meccanismi etologici che possono essere rotti in condizioni non naturali, come la cattività». Luogo coperto, riparo, difesa 3 Nell'industria alimentare, spec. XVII; adattamento dal latino oleaster, da olea, oliva].Nome comune della specie Olea europaea, varietà oleaster (famiglia Oleacee detta anche olivo selvatico.In varie regioni italiane con il medesimo termine si indicano anche altre specie di piante, di aspetto simile alla precedente, nonché le piante prodotte dall'olivo domestico per disseminazione naturale. Per questo è considerato il padre della botanica italiana. In questo caso può essere rimpiazzato da un neotipo. Viene generalmente usata per le specie attuali e per quelle fossili. Tutti e 40 quasi, in 2 m circa di spessore, contengono ammoniti del genere Hildoceras, generalmente inteso con il solco giro-laterale e parte interna della spira liscia. Biostratigraphie-Evolution de la faune (Harpoceratinae, Hildoceratinae). Inoltre, anche il termine di varietà viene applicato arbitrariamente per pura praticità nei confronti delle semplici variazioni individuali.», Equids: Zebras, Asses, and Horses : Status Survey and Conservation Action Plan, BBC Nature - Polymorphism videos, news and facts, Le Toarcien à Thouars et dans le centre-ouest de la France. Ciò non esclude dunque la possibilità che possano farlo, e con esiti positivi, in condizioni artificiali. In particolare il secondo nella sua Naturalis Historia, enciclopedia scientifica in 37 libri, ricostruiva una summa delle conoscenze dell'epoca, attraverso la rilettura di oltre 2000 opere. Dal tronco partono poi irami, i quali, insieme alle foglie, vanno a costituire la chioma. È originario dell'Asia e del Nord Africa, con alcune specie spontanee delle Alpi.L'altezza varia da 10 centimetri fino a 1 metro nelle varietà giganti. La specie "morfologica" è quella basata su caratteri morfologici. La botanica (dal greco: βοτάνη [botane] = pianta), anche detta biologia vegetale o fitologia, è la disciplina della biologia che studia le forme di vita del mondo vegetale (la flora), specie in rapporto alla loro anatomia, fisiologia, utilità, classificazione ed ecologia. Prima del limite non ci sono forme con coste anguliradiate, dopo il limite compaiono forme dubbie o con coste anguliradiate. Dal punto di vista dell'evoluzione, per l'idea darwiniana, la formazione di una specie è spesso un fenomeno graduale e implicava entità naturali che cambiavano, adattandosi continuamente a fattori ambientali. Sopra la zona a Hildoceras bifrons, così come noi la intendiamo per esperienza, il genere Hildoceras è assente per non più poi ricomparire. All’interno dell’erbario farmaceutico vengono indicati il nome botanico della pianta, il nome comune, le sue caratteristiche principali ed i suoi effetti sugli organismi viventi. [1] Tra gli italiani, si misero in evidenza in questo periodo, Bartolomeo Maranta (1500-1571), dal suo cognome deriva la denominazione dell'omonima pianta, Luca Ghini (1500-1556) e Andrea Cesalpino (1519-1603), noto per essere stato uno dei fondatori della sistematica del mondo vegetale. La specie "cronologica" è basata sul concetto "tempo" ed è il classico campo di studi sulla paleontologia sistematica e biostratigrafia. Tuttavia, l'opera che influenzò maggiormente i botanici fu la Philosophia botanica, pubblicata nel 1751. Però la documentazione paleontologica reperibile nelle successioni marine a strati, anche se lacunose per quel che riguarda l'evoluzione, presenta talora la continuità darwiniana: vedi ad es. Sono posti nel membro rosso ammonitico nodulare-marnoso. La Naturalis Historia ha costituito il compendio di riferimento della botanica, e non solo, fino all'epoca rinascimentale. La botanica farmaceutica classifica le piante con proprietà fitoterapiche, usando gli stessi schemi della botanica classica, ovvero tramite delle schede descrittive, raggruppate in fascicoli o volumi e chiamate “erbario” farmaceutico. Le piante arboree altro non sono che quelle che chiamiamo comunementealberi. [3] L'idea dunque che specie differenti non possano incrociarsi o che la prole di un tale incrocio debba essere in tutti i casi sterile rappresenta un travisamento del concetto di specie biologica formulato da Ernst Mayr nel 1942[4], come messo in evidenza da P. Mohelman: «Molti non-tassonomi si basano su un fraintendimento del concetto biologico di specie di Mayr (1942). Con queste forme si definisce il limite superiore della zona. Per loto d'Egitto o loto bianco d'Egitto si intende la specie Nymphaea lotus della famigia Nelumbonacee, pianta sacra degli Egizi, è un'erba acquatica perenne con grandi fiori bianchi o rosei, diffusa nelle regioni calde e temperate dell'Eurasia. I nomi scientifici delle piante latine aiutano a descrivere sia il "genere" che la "specie" delle piante al fine di categorizzarli meglio. Si tratta quindi di piante caratterizzate da un fusto legnoso (tronco)che si sviluppa in altezza, raggiungendo misure diverse in base alla specie di appartenenza. Quindi quando si ha, nelle serie evolutive concrete, oltre alle specie note, una grande varietà di forme, intermedie e non, in ciò è il carattere dell'evoluzione gradualistica in cui Darwin credeva, anche se in modo teorico. BU dare il nome, attribuire un nome: nominare una specie botanica 2a. Quindi, per definizione, il concetto di specie tipologica non implica necessariamente il fissismo di Linneo, perché al tipo se ne possono aggiungere altri, paratipi, che danno l'idea della variabilità. Si tratta di un maestoso albero, sempreverde o a foglia decidua, che a seconda della specie può raggiungere altezze più o meno notevoli. Le osservazioni naturalistiche, l'alto numero di nuove specie schedate e portate in Europa, come ad esempio le palme del Cile, gli eucalipti e i ficus macrophylla d'Australia, le araucarie dal sud America, o le più celebri sequoie dalla California, fecero aumentare l'interesse per la botanica. Significato, importanza e tecniche di preparazione dell'erbario. Nel campo della botanica le piante proterogeniche sono una parte delle ermafrodite insufficienti. La specie è alla base della classificazione degli organismi viventi, trattandosi del livello tassonomico obbligatorio gerarchicamente più basso. Il concetto di "illimitatamente" e "feconda" è a fondamento della classificazione artificiale attuata dall'uomo che, come tale, lascia aperto il campo a molte eccezioni di ibridi interspecifici o intergenerici sani e fecondi. In questi casi, tipici ad esempio in microbiologia, la definizione è più articolata, ed è reperibile su testi di tassonomia batterica. In essa Linneo affermava che le specie vegetali, facendo parte del progetto divino del creato, erano classificabili secondo un sistema immutabile fondato sulle loro caratteristiche: era, quindi, possibile ricostruire le relazioni interne e le differenze fra varietà, specie, generi, ordini e classi. Per questi motivi il criterio morfologico viene applicato in biologia solo in quanto riflesso (e indicatore) dei rapporti filogenetici tra i gruppi presi in considerazione, non diversamente da come il grado di parentela in un albero genealogico viene ricostruito sulla base dei trascorsi storici della linea familiare piuttosto che sulla similarità di aspetto (per quanto mediamente possa essere maggiore tra individui strettamente imparentati che tra non imparentati). Nello studiare questi processi, i biologi cercano una risposta a più domande: come si fa a riconoscere e descrivere una specie? Definizione e significato del termine vegetale : specie geneticamente simili che vivono in luoghi geograficamente separati ma anche specie che occupano gli stessi luoghi ma che hanno sistemi di corteggiamento diversi, che occupano nicchie ecologiche diverse, che hanno ritmi di attività asincroni etc. La loro continuità di documentazione si manifesta nella obbiettiva difficoltà di classificazione, che pone ai paleontologi problemi di difficile soluzione. Botanica agraria - Morfologia della foglia Atlante di Botanica Foglie semplici e composte. Sulla sostanziale arbitrarietà di un qualsiasi tipo di classificazione è chiara la posizione di Darwin, che ha avuto grande lungimiranza influenzato come era dall'evoluzione che stava studiando, posizione che oggi appare, però, sotto questo profilo in parte superata: «[...] io considero il termine specie come una definizione arbitraria che, per motivi di convenienza, serve a designare un gruppo di individui strettamente simili tra di loro, per cui la specie non differisce granché dalla varietà, intendendosi con questo termine le forme meno distinte e più fluttuanti. La scena che ci si presenta è questa: in un boschetto ricco di aranci e costellato da fiori nove personaggi si muovono in piccoli gruppi. La scelta di un criterio univoco e universale per identificare le specie è però difficile, soprattutto in quanto esse sono entità non statiche, ma che si modificano nel tempo e nello spazio e, pertanto, ciò che osserviamo è un momento di un processo evolutivo che è in realtà continuo; da qui la difficoltà a creare confini certi e di conseguenza l'incertezza nella definizione. Per molto tempo si è ritenuto che le Magnoliaceae fossero state le prime Angiosperme apparse sulla terra. Ciò dipende dal fatto che egli aveva anticipato in qualche maniera idee evoluzioniste e alcuni studiosi vedono in lui un vero pre-evoluzionista. D'altra parte, la generazione di prole fertile come risultato dell'incrocio di due specie rappresenta un'evidenza della vicinanza filogenetica delle stesse. nōmĭnāre, v. anche nome. s.f. Gli accoppiamenti che sono il risultato della deliberata azione dell'uomo, così come il caso più generale di specie che sarebbero fisiologicamente e geneticamente in grado di generare prole ma che per vari motivi non lo fanno in natura (es. e botanica - Ramo della biologia che ha per oggetto lo studio degli organismi vegetali dal punto di vista morfologico, fisiologico, sistematico: b. pura (o teorica), b. applicata (distinta in b. agraria, orticola, medica, industriale, ecc.) Il fraintendimento popolare è che specie differenti non possono incrociarsi; alcuni fanno un passo avanti, credendo che le specie possono talvolta incrociarsi, ma che gli ibridi debbano essere sterili. La prima comparsa degli ammoniti del genere Hildoceras, che sono in realtà Hildoceras primitivi senza solco giro-laterale, è basata su un criterio morfologico-evolutivo. Una specie viene indicata come alloctona (dal greco àllos = diverso e chthòn = terra) quando è stata rilasciata a causa dell’azione, intenzionale o accidentale, dell’uomo in aree diverse da quelle in cui si è originata ed è coevoluta. sm. La specie è alla base della classificazione degli organismi viventi, trattandosi del livello tassonomico obbligatorio gerarchicamente più basso. Similmente, i delfini vengono considerati mammiferi e non pesci in base alla presenza di alcuni caratteri morfologici tra cui le ghiandole mammarie: questi caratteri sono stati scelti su altri caratteri (ad esempio, la presenza di pinne e la forma del corpo) per sancire l'appartenenza alla stessa Classe in quanto più conservati degli altri e quindi maggiormente indicativi dei rapporti di parentela all'interno del gruppo. Classificare significa raggruppare secondo il criterio delle affinità e delle somiglianze, ma non solo delle caratteristiche esteriori. Dalla definizione di Dobzhansky e Mayr, la specie è rappresentata da quegli individui che incrociandosi tra loro generano potenzialmente una prole illimitatamente feconda. In questo periodo si rivelarono importanti le ricerche di Otto Brunfels (1488-1534), Hieronymus Bock (1498-1554) e Conrad Gessner (1516-1565). Non è semplice rispondere a questa domanda, perché le specie non sono qualcosa di fisso e definito, bensì il risultato di processi evolutivi che si dispiegano nel tempo. 1809) è un genere comprendente specie erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Plumbaginaceae. La "specie biologica" è la più diffusa, usata in zoologia. Negli ultimi 2-3 livelli dei 40 il genere è rappresentato da forme debolmente ornate, involute, subdiscoidali e con area ventrale stretta non solcata. Botanica significato Botanica: Definizione e significato di botanica . Ovviamente, come si amplierà più sotto, il termine, si basa su un modello necessariamente artificiale, e non è valido per tutti i casi di organismi in cui sia assente la riproduzione sessuale. Porzi edit. una specie sia presente allo stato puro, non ci sono problemi: se un bosco è costituito soltanto da faggi, è chiaro che esso rientra nella categoria delle faggete. Rappresenta un fenomeno che possiamo riscontare in Natura tra organismi appartenenti a specie diverse, definiti simbionti. La "specie filofenetica" è basata sulla combinazione della metodologia fenetica con la teoria evolutiva, considerando nell'analisi delle similitudini anche le relazioni filogenetiche. In questi casi l'applicabilità di tale definizione tassonomica risulta limitata e si ricorre a diverse classificazioni, basate sulle diversità somatiche e/o filogenetiche. Nel 1785 Stephane Thibaud, un accademico di Montpellier, arguisce la similitudine tra le funzioni biologiche delle piante e quelle dell'uomo e congettura le loro capacità sensoriali nel suo trattato Disquisitio Utrum in Plantis existat principium vitale principio vitali in animalibus analogum.[2]. Edizioni Scientifiche e Tecniche Mondadori, 221 pp., ediz. Il muschio vegetale è estratto dalla specie botanica Evernia Prunastri, cioè un lichene (incrocio tra fungo e alga che ha abbandonato l'ambiente marino). le serie evolutive concrete degli Echinoidi MIcraster del Cretaceo superiore inglese[9][10] e degli ammoniti Hildoceratidae citate sopra. È questo un concetto concreto di specie, definita con la sue, comparsa e scomparsa; però una documentazione così ricca e varia al riguardo (varie centinaia di campioni) è tipica dell'Italia e cioè del Rosso Ammonitico, unità che può essere considerata continua o quasi; manca infatti anche se parzialmente nello stratotipo del Toarciano francese[8]. Il primo studioso conosciuto del mondo vegetale fu Teofrasto (371 a.C. – 286 a.C.) che descrisse oltre cinquecento piante ed il loro uso medicinale. • Specie • Sottospecie • Forma (zoologia) o Varietà (botanica) Il concetto di specie è alla base della classificazione degli organismi viventi, trattandosi del livello tassonomico obbligatorio gerarchicamente più basso. Della classificazione si occupa una specifica branca della biologia, chiamata SISTEMATICA. [5] Dal lato opposto, due individui possono essere morfologicamente quasi identici pur appartenendo a due popolazioni diverse e geneticamente incompatibili: è questo il caso delle specie sorelle (sibling species). Una parte cospicua della sua ricerca (libri 12-19) era specificamente dedicata alle piante ed alle loro qualità officinali. La specie fenetica applica algoritmi di analisi delle similitudini e dei caratteri comuni, rendendo questa metodologia in grado di analizzare anche esseri inanimati. Armeria, Willd. La definizione attualmente più utilizzata è quella del russo Theodosius Dobzhansky e del tedesco Ernst Mayr, basata sulla capacità di organismi cospecifici di incrociarsi e dare prole fertile. In passato tutto ciò che non si considerava animale veniva considerato "pianta", "vegetale". – In biologia, specificità di organismi e di sostanze rispetto a una determinata specie zoologica o botanica; ne sono [...] dotati, per es., in alto grado, quei parassiti che possono vivere soltanto in una determinata specie di animali o di piante, e, fra gli ormoni dei vertebrati, il … Tale sistema classificatorio, riveduto ed aggiornato, costituisce ancora oggi il fondamento della classificazione del regno vegetale (e non solo). Attualmente, solo gli organismi pluricellulari autotrofi vengono considerati parte del regno Plantae: gli altri sono assegnati ai regni Monere, Protisti o Funghi. Negli anni successivi, il francese Charles de l'Ecluse (1526-1609), noto anche come Carolus Clusius, delineò i principi generali necessari per stabilire il concetto di specie. biologia Nella sistematica biologica, categoria che rappresenta l’unità fondamentale di base del sistema di classificazione. Venturi Federico, Rea Giuseppe, Silvestrini Giancarlo, Bilotta Massimiliano (2010) - Ammoniti, un viaggio geologico nelle montagne appenniniche. La scelta di un criterio univoco ed universale per identificare le specie è però difficile. In accordo con Mayr, l'elemento chiave per la definizione di una specie biologica sarebbe dunque la sussistenza di un isolamento riproduttivo "in natura" rispetto ad altre popolazioni, assieme ad una coesione riproduttiva interna alla popolazione stessa. Altro Visita didattica per l'osservazione delle specie di Spermatophyta spontanee e coltivate descritte in aula. ), non possono rappresentare evidenze a sostegno di una supposta impossibilità di elevare due popolazioni al rango di specie separate. può perdersi. Quale significato danno i biologi alla parola specie? Les stratotipe Francais. Partendo da questa regola tassonomica, Linneo introdusse il sistema di nomenclatura binomiale, secondo la quale ciascun essere vivente poteva essere identificato e descritto conoscendone soltanto il genere e la specie, mentre prima si doveva ricorrere a perifrasi impossibili da ricordare. Attraverso le basi della botanica sistematica, le specie vengono raggruppate con criteri logici secondo categorie tassonomiche. Questo discorso è legato al limite, all'interno del piano Toarciano, tra la zona a Hildaites undicosta e quella a Hildoceras bifrons. È noto a tutti che l'asino e la cavalla generano il mulo, che è sterile; non così però l'incrocio, ad esempio, del grizzly con l'orso polare, che pure continuano ad essere considerate due specie diverse nonostante la loro prole sia fertile. Comparsa ed evoluzione nel Toarciano. L'esemplare quindi può servire per i confronti; ma non è sempre così, perché ad es. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 7 gen 2021 alle 17:36. Venturi Federico (2017) - Sito Internet: viaggioefossiliAppennino.org. Sicuramente due organismi per appartenere alla stessa specie devono condividere caratteristiche di base e numerose particolarità, talora prive di importanza adattativa ("caratteri meristici"). Stephani Thibaud ... Disquisitio utrum in plantis existat principium vitale, principio vitali in animalibus anologum ? Interpretazioni & Significati dei sogni di: fiore di magnolia. S… 1 Azione e risultato del coprire: i muratori erano prossimi alla c. del tetto; la c. di una buca 2 Ciò che copre, chiude, ripara: una c. di tegole, di lamiera; la c. del pozzo; una c. di ferro || estens. Il sistema di nomenclatura binomiale (a due nomi) fu sviluppato dal naturalista svedese Carl Linnaeus a metà del 1700. Fra fine Seicento e prima metà dell'Ottocento diverse spedizioni esplorative videro la partecipazione di giovani scienziati che tornando nel vecchio continente pubblicarono libri che divennero dei veri best seller. specie sistematica è sinonimo di … : in cattività, ma non solo), possano comunque essere classificati come specie diverse, in quanto "in natura" non entrano mai (o quasi) in contatto riproduttivo (e quindi non creano ibridi) . [sec. italiana, Milano. La tassonomia è quell’attività che consiste nella raccolta in natura e in laboratorio di una serie di dati catalogati in base a delle classificazioni: di tipo morfologico, fisiologico, genetico, ecologico e comportamentale, al loro studio e alla determinazione tassonomica effettuata in base alle conoscenze disponibili in materia. Quello di specie è un concetto multidimensionale sotto il quale ricadono varie definizioni che dipendono dall'aspetto che si considera: la specie può essere dunque biologica, morfologica, tipologica, cronologica e filofenetica. Si cominciarono a differenziare e a classificare le piante in base ai frutti e ai fiori e a delinearne la specie. In questo caso bisogna seguire strettamente il concetto di specie prevalente. In passato strettamente connessa al concetto di specie tipologica oggi è sempre più rimpiazzata, perlomeno nelle specie viventi, da studi di ordine molecolare e genetico.