L'assenza di Tom Hagen nel terzo film della saga viene narrata nel romanzo La vendetta del padrino, in cui si scopre che è morto affogato nella sua auto in un fiume delle Everglades in Florida nel 1964 per mano di Nick Geraci, ex soldato e nemico della Famiglia Corleone. Nel libro di Mario Puzo, invece, Calò viene ucciso dall'esplosione che uccide anche Apollonia, a bordo dell'auto di Michael. Dimostra più di una volta di essere la famiglia più potente di New York. Molti anni dopo Don Tommasino, ormai novantenne, data la sua fedeltà a Michael viene ucciso dal sicario Mosca da Montelepre, assoldato da Don Altobello. In realtà il religioso sta abilmente approfittando degli interessi di Don Corleone, avvalendosi soprattutto della collaborazione di Keinszig. Mosca è un amico di vecchia data di Don Altobello, infatti questi, in occasione di un viaggio in Sicilia, si rivolge a Mosca e al suo scagnozzo per assassinare Michael Corleone, che si trova in Sicilia per vedere al Teatro Massimo di Palermo il figlio Anthony che si deve esibire nella Cavalleria Rusticana. Le mansioni di un soldato del suo livello sono molte, e spesso si ritrova a guidare le automobili del capomafia Don Vito, e di Clemenza, che viene messo al corrente di una sua implicazione in attività contrarie alle regole impartite dalla Famiglia, guadagnando tremila dollari dal settore di confezioni a Manhattan, e possedendo interessi in un'altra piccola partecipazione in una fabbrica di porcellane pregiate negli slums di Brooklyn. La famiglia Corleone: Ed Falco, Mario Puzo: 9788845425486: Books - Amazon.ca. Con l'aiuto di Sollozzo, che intanto rifornisce anche le famiglie Barzini, Cuneo e Stracci, i Tattaglia trasformano le vecchie distillerie d'alcool in punti di smercio dell'eroina, costantemente riforniti dalla droga di Sollozzo proveniente dalla Turchia e dalla Sicilia. Si basa soprattutto sulle reali famiglie mafiose Bonanno e Genovese. In seguito Maranzano viene fatto uccidere da Vito, che impone ad Al Capone l'obbligo di non interferire mai più negli affari e nelle questioni delle famiglie di New York. [3] Anthony Vito Corleone, nato nel 1951, è il primogenito di Michael e Kay Adams, e il nipote preferito di Don Vito Corleone, di cui assiste alla morte nel giardino dei pomodori nella casa di New York nell'estate del 1955. Proprio alla festa dell'ultimo giorno dell'anno Fredo si lascia sfuggire di aver conosciuto Ola, sconvolgendo il fratello Michael, che stava indagando per scoprire l'identità del traditore. Durante la guerra tra clan mafiosi scoppiata nel 1945 e che vede contrapposti i Corleone ai Tattaglia, il caporegime diviene il braccio destro di Santino, che prende il posto del padre rimasto ferito durante un attentato, e scatena una feroce guerra per vendicare l'agguato a Don Vito, guerra di cui alla fine rimane vittima anche Santino. Deanna Dunn: attrice e diva di Hollywood; compare nel romanzo Il padrino di Mario Puzo, appare brevemente in Il padrino - Parte II, in cui è impersonata da Mariana Hill. Nel 1958 partecipa alla Prima Comunione di Anthony Vito Corleone, figlio di Don Michael, capo della potente e omonima Famiglia a cui impone prezzi per le licenze per il gioco d'azzardo ben superiori alla norma, nel chiaro desiderio di spremerlo. Russo lotta per ottenere un seggio nella Commissione ed in gran segreto vuole coprire di vergogna Michael Corleone fin quando è in vita, senza colpirlo in un attentato. Al pari di Don Vito disapprova il traffico di droga, grande affare che nella seconda metà degli anni quaranta provoca una feroce guerra tra mafiosi a New York e dintorni, ma non riesce a tenerne fuori alcuni dei suoi uomini migliori, sempre più attratti dalle sue promesse di fortuna. In cambio, lui dovrà solo proclamare il suo rispetto per i Corleone. La loro principale attività è il controllo della distribuzione dell'acqua nella Sicilia meridionale, implicando la padronanza su quattro o cinque mulini. Dopo l'uccisione di Santino vi è una breve tregua in cui Don Vito, stanco e debilitato vorrebbe chiedere la pace senza condizioni nell'interesse stesso degli affari. I Bocchicchio sono una delle più antiche famiglie aderenti alla mafia siciliana. Tuttavia, Sollozzo ha ormai bisogno della protezione politica e giudiziaria dei Corleone, perciò elimina il pericoloso Luca Brasi e attenta alla vita di Don Corleone, mandandolo in ospedale gravemente ferito. Louie Russo, soprannominato Fuckface (che per ovvi motivi i giornalisti hanno cambiato in "La Faccia"), è il Don che controlla la città di Chicago. Salvato da Andrea. In seguito, carico di fama e notorietà, Fontane diviene un produttore cinematografico assai influente e, di tanto in tanto, riprende a cantare con il suo amico di sempre, Nino Valenti, come gli propone il suo Padrino. Però Michael Corleone, con la morte di Vito nel 1955, fa eliminare Barzini, Cuneo, Stracci e Tattaglia, che viene ucciso da Rocco Lampone mentre è a letto con una prostituta. Nei primi due film da anziana è interpretata da Morgana King; invece nelle scene del secondo film in cui compare da giovane, è interpretata da Francesca De Sapio. L'attentato però fallisce, e Ola contatta di nuovo Fredo per accertarsi se l'incontro tra Frankie Pentangeli, un padrino alle dipendenze dei Corleone, e i fratelli Rosato di New York, sia un'autentica garanzia di pace piuttosto che una trappola omicida. In una scena tagliata del secondo film Fabrizio viene ucciso con una bomba nella sua auto appena esce da un suo locale a New York. Successivamente, si scoprirà che sia Sollozzo che Tattaglia sono in realtà due marionette del ben più potente Emilio Barzini. Proprio Carmela porta la Signora Colombo al cospetto di Vito, nel tentativo di aiutarla a tenere la casa. Don Emilio Barzini è un personaggio del romanzo Il padrino. 107. Negli anni Cinquanta, con la supervisione di Michael Corleone, impianta un suo regime segreto che sostituisce le vecchie forze del defunto Santino e che guiderà nell'ultima guerra tra la Famiglia Corleone e le altre quattro di New York. Viene assassinato nel 1946 insieme a Sollozzo, con una Ruger SP101, dal giovane Michael Corleone, che poi fuggirà in Sicilia per evitare rappresaglie. Oct 19, 2017 - Al Pacino as Michael Corleone behind the scenes on the set of The Godfather. Description of the book La Familia Corleone: For Vito Corleone nothing is more important that his family's future. Nino Valenti è un italo-americano che vive a New York, ed è molto amico del celebre divo musicale Johnny Fontane, il quale però non ha mai mantenuto la sua promessa di presentarlo nel mondo della musica, Nino è infatti un bravo suonatore del mandolino. Anche se il suo principale business era la prostituzione, fu il primo che diede appoggio a Virgil Sollozzo e al traffico di eroina, e intraprese una guerra contro la famiglia Corleone, che non aveva dato il suo appoggio allo spaccio. A testimoniare contro di lui viene chiamato il suo ex caporegime Frank Pentangeli, che in seguito ritratta le dichiarazioni perché ricattato e si suicida. Nel 1930, dopo aver ottenuto una certa influenza politica, alleati, e costruito una Famiglia solida e bene organizzata, Zaluchi avvia una campagna atta a spazzare via la vecchia e chiassosa gang, giungendo alla vittoria definitiva un anno più tardi. Clemenza suggerisce Johnny Lips, ma Don Vito gli chiede chi sia la persona che ammira di più al mondo, e Hyman cita Arnold Rothstein, da cui trae il nuovo cognome, Roth. Prova a confrontare il marito, ma questi invece le mente spudoratamente, dichiarandosi estraneo all'omicidio di Carlo: inizialmente la donna sembra sul punto di crederci, ma quando, subito dopo, i diversi caporegime giungono nell'ufficio del marito a rendergli omaggio, Kay comprende la verità e, soprattutto, capisce che il marito ormai è un boss mafioso a tutti gli effetti. Michael Corleone, colpito negli affetti per via della morte della figlia Mary, uccisa per sbaglio da un killer di Ozzie Altobello che doveva colpire lui, si ritira a vita privata in una villetta nelle campagne di Corleone, in Sicilia, e vi muore nel 1997 mentre la famiglia Corleone sta assistendo ad un irreversibile declino, causato dal pesante coinvolgimento nei narcotici. Hello Select your address Books Hello, Sign in. In questa occasione, viene colpito alle gambe dai picciotti di Don Ciccio mentre cerca di scappare (assieme a Vito) dopo avere ucciso quest'ultimo e da allora è costretto su una sedia a rotelle o a camminare con l'appoggio di un bastone. (it) Rodzina Corleone – fikcyjna rodzina mafijna z powieści Mario Puzo Ojciec chrzestny. B.J. William "Willi" Cicci è un personaggio dei film Il padrino e Il padrino - Parte II, in cui è interpretato da Joe Spinell. Frattanto, Michael torna da Cuba, dove la rivoluzione ha interrotto la festa del Capodanno e mandato in fumo gli affari milionari conclusi per mezzo di Roth con il presidente Fulgencio Batista, e apprende da Tom Hagen, il suo consigliere e avvocato, che, al fallimento dell'attentato originario contro di lui, Roth ha ordinato ai Rosato di fingere un tentativo di assassinio a danno di Frank, facendogli credere che l'ordine provenisse dai Corleone: ciò induce Frank a denunciarli. Nel 1946, dopo l'assassinio di Bruno Tattaglia, Sollozzo chiede una tregua, cui dovrà partecipare Michael Corleone, che tuttavia, d'accordo con il fratello Sonny, Peter Clemenza, Salvatore Tessio e Tom Hagen, uccide sia Sollozzo che McCluskey con una pistola. Nel romanzo però Anthony Stracci non muore nel 1955; aiuta Nick Geraci a prendere in consegna la famiglia Corleone, ma poi lo tradisce e lo vende a Michael Corleone. Il romanzo cita le vicende di Felix Bocchicchio, un giovane esponente del clan che, analogamente alla figura di Michael Corleone rifiuta di fare a far parte della famiglia per condurre un'onesta vita quale avvocato, appena avrà terminato gli studi in giurisprudenza. Inizialmente Francis Ford Coppola e Mario Puzo pensavano di reintrodurre il personaggio di Willi Cicci come successore di Frank Pentangeli alla guida dei Corleone a New York. L'epico capolavoro di Francis Ford Coppola interpretato da un superlativo Marlon Brando nel ruolo che gli valse l'Oscar® come miglior attore: il patriarca della famiglia Corleone. Il produttore, inorridito e impressionato dopo aver rinvenuto la testa mozzata di Khartoum, il suo cavallo, accetta di dare a Fontane la parte. I suoi legami con i Corleone si consolidano soprattutto dopo il matrimonio del suo primogenito con la figlia del caporegime Peter Clemenza. Successivamente, quando Vito Corleone uccide Don Fanucci e si appresta a divenire il suo erede mafioso, ne diventa caporegime insieme a Tessio. They are an organized crime family originating from the Sicilian village of Corleone, and who are based in New York City. Oltre a motivi più puramente diplomatici, questo è il principale motivo per cui, nel corso di un incontro di pace tra tutte le Famiglie mafiose, si pronuncia a favore del nuovo giro d'affari, sottolineando però la forte esigenza di sottoporlo a severe regole condivise tramite le quali si possano impedire nuove rivalità interne a Cosa Nostra o un disastroso intervento da parte delle risolute autorità legali del Paese. Nel romanzo invece solo Emilio Barrese e Philip Tattaglia vengono uccisi, mentre sia Ottilio Cuneo che Stracci rimangono alleati di Michael Corleone. Si arrabbia quando scopre da Tom Hagen che il marito le ha mentito circa l'assassinio di Carlo Rizzi, marito di Connie, eliminato tramite Peter Clemenza per vendicare Santino, caduto nella sua trappola. Quando il padre si riprende dalle ferite, Fredo viene mandato a gestire un piccolo affare in un albergo di Las Vegas, sotto la tutela di Moe Greene. Essi sono una stirpe al suo interno molto unita, al punto che come si dice nel romanzo, "il dovere verso la famiglia precede quello verso la moglie". Tuttavia, Altobello, scoperto, viene avvelenato nel 1980 da Connie Corleone con dei cannoli, al Teatro Massimo di Palermo. Corrotto da emissari di Emilio Barzini (Barrese nel film) di New York, piazza una bomba su un'automobile destinata a Michael, ma su di essa muore invece Apollonia, la giovane moglie di Michael. Quanto alla sua vita privata, si dice che avesse segretamente due mogli, una in Turchia e l'altra negli Stati Uniti, e che fosse un padre esemplare per i suoi figli. Testimonia contro Michael Corleone in un'inchiesta senatoriale, su ordine del pentito Frankie Pentangeli, ignara pedina nelle mani di Hyman Roth. Viene avvelenato con una tazza di tè serale pochi giorni dopo l'ascesa al pontificato; sebbene ciò non venga precisato, si desume che sia stato proprio Gilday ad avvelenarlo. Chiede il favore a Vito Corleone, suo vicino di casa, di nascondergli alcune pistole mentre la polizia si appresta a perquisire la sua casa. La famiglia Bocchicchio è un'organizzazione criminale di citata nel romanzo Il Padrino. Questo, gioca la migliore carta servendosi dello stesso don Altobello, che a sua volta ingaggia Joey Zasa, un boss da quattro soldi che intende rivalersi sui Corleone, per compiere un attentato micidiale alla Cupola presso Atlantic City, capitale del gioco d'azzardo lungo la East Coast. Don Tattaglia subì un brutto colpo quando venne assassinato suo figlio, Bruno, e quando Vito Corleone si riprese da un fallito attentato, i due cercarono di far finire la guerra. Nonostante questo, viene invitato al matrimonio di Connie Corleone assieme ai suoi fedelissimi. La sua Famiglia, sotto un'intricata e opportuna rete di prestanome e coperture, gestisce le piste ippiche e il gioco d'azzardo ad alto livello. Conosce il giovane Vito Corleone dopo essere arrivata a New York negli anni dieci. Ha ereditato l'impresa di importazione dell'olio d'oliva appartenuta alla Famiglia Corleone. Famiglia Corleone. John Cazale and Al Pacino in ‘The Godfather Part II’ Salvato da zedji. La sua morte è l'evento grazie a cui Michael capisce di non poter più continuare ad essere Don Corleone e, quindi, a decidere di passare il ruolo al nipote Vincent. Il cardinale è un sacerdote molto influente in Vaticano, e apprezzato per la sua alta moralità, la sua saggezza e la sua affabilità. Ha inizio la guerra tra i Corleone e i Tattaglia. I Cuneo avevano il controllo delle scommesse dei circuiti e degli ippodromi, oltre che a quelle sportive tradizionali e a molti altri lucrosi racket. Nel 1945, giovanissima e reduce da tre anni di college, fa da damigella al matrimonio di Connie Corleone e diviene l'amante del fratello Santino. Santino "Sonny" Corleone è un personaggio del romanzo Il padrino. Nasce a New York nel 1919, figlio secondogenito di don Vito Corleone e Carmela Corleone. Ma a sorpresa viene scoperto dal giovane, che lo fa punire freddamente con la morte da un commando di Willi Cicci, soldato di Clemenza. La famiglia Stracci è un'organizzazione criminale immaginaria mafiosa de Il padrino. Brasi diviene ben presto un solido pilastro su cui poggia il potere di don Corleone, il suo più implacabile e sadico esecutore, nonché l'unico uomo in grado di renderlo nervoso (che tuttavia risulta incomprensibile visto che l'enorme scagnozzo dal canto suo rispetta il Padrino in modo maniacale ai limiti della venerazione, forse dettato dal poco autocontrollo che lo stesso Brasi esercita quando gli viene assegnato un bersaglio). Nell'omonimo film di Francis Ford Coppola è interpretato da Al Lettieri. Il cognome Zasa è lo stesso della nonna paterna del regista. Frederick Keinszig è un ricco e potente banchiere svizzero, noto negli anni sessanta e settanta con il nome di "Banchiere di Dio". *FREE* shipping on eligible orders. Era presente alla riunione della Commissione per far accettare a Don Vito Corleone il traffico di stupefacenti e la pace. La sua amicizia di vecchia data verso Don Vito Corleone esercita una carta fondamentale nella sua carriera criminale e nella sua vita personale, tanto da diventare un Don molto influente e padrino di battesimo della giovane Connie Corleone, ultima figlia di Don Vito. La famiglia Corleone è un'organizzazione criminale fondata nel 1920 da Vito Corleone, facente parte delle cinque famiglie. Quest'ultimo infatti ha ritenuto Jules responsabile dell'aborto di Kay Adams. Insieme a Clemenza diventa caporegime nella famiglia Corleone, clan mafioso presieduto dal compagno di furti Vito Corleone, che lo nomina responsabile dell'amministrazione di molte delle attività illegali (in prevalenza gioco d'azzardo) a Brooklyn. Quando il giovane Vito entra in affari con Peter Clemenza e Salvatore Tessio, uccidendo Fanucci, Genco entra a far parte della neonata cellula mafiosa con il titolo di consigliere, fondando la Genco Olive Oil Company, la potente società di copertura per l'importazione dell'olio d'oliva italiano in America. James Shea: il personaggio è presente nei romanzi La vendetta del padrino e Il ritorno del padrino. Nello stesso periodo si è fatto fare un tatuaggio sullo stomaco, per coprire una voglia rossa. Ha inoltre un ruolo fondamentale nell'ascesa al potere del nipote. Don Cuneo è probabilmente morto di vecchiaia verso la fine degli anni sessanta. Nel 1944 si ammala di cancro, che lo porta anche al delirio, e per il successivo anno è sostituito dal figlio adottivo di Don Corleone, Tom Hagen. Nonostante il rapporto di rispetto tra Barzini e Corleone, la vena ambiziosa e fredda di Barzini gli impediva di provare sentimenti di amicizia verso Don Vito, tanto che non aspettava altro che il suo indebolimento per scalzarlo e divenire il boss più potente di tutti. Vito e Carmela provano ad allargare la famiglia, riuscendoci solo dopo diversi aborti spontanei, dando alla luce il malaticcio Fredo. Cardinale Lamberto: compare nel film Il padrino - Parte III, in cui è interpretato da Raf Vallone. Nel film è interpretato da Angelo Infanti. Hagen che da qualche anno si era trasferito in Florida con la moglie e figli non era più legato nell'attività di Consigliere della Famiglia Corleone cadde nell'inganno amichevole di Geraci, che dopo averlo rapito ed ucciso, manderà a Michael il portafoglio del suo ex consigliere con all'interno il corpo di un alligatore di pochi mesi. Apollonia, desiderosa di mostrare al marito i suoi miglioramenti nelle capacità di guida e felice della partenza, corre in macchina, ma appena avvia il motore l'auto esplode, rivelando un tentativo di attentato da parte del traditore Fabrizio. È interpretato da Helmut Berger. A seguito di un suo breve ma impressionante tirocinio, Clemenza si serve di lui nei contratti nel mercato nero delle confezioni e con gli impianti governativi che distribuiscono le tessere alimentari OPA, arrivando in breve a controllare l'intera rete. Nel film conclusivo Il padrino - Parte III, in cui è ormai divenuto il braccio destro di Michael, si reca in Vaticano per uccidere l'arcivescovo a capo della Banca Vaticana, che aveva raggirato abilmente gli interessi di Michael. Dopo poco tempo decide di prendere lui stesso il controllo della situazione, recandosi New York per incontrare il potente mafioso Vito Corleone, che invia a Detroit alcuni uomini fidati per aiutarlo. Al fianco di don Vito vi è Genco Abbandando, che svolge mansioni di consigliere e di coordinamento tra il boss, o "don", e i capiregime. Nel 1959, dopo aver militato nel regime di Frankie Pentangeli, caporegime di Clemenza, divenuto boss, assume l'incarico di guardia del corpo di Pentangeli, succeduto come don a Clemenza. Nel 1946 rimane scioccata dall'imprevista partenza di Michael, che i giornali descrivono come probabile sicario del capitano della polizia Mark McCluskey e di Virgil Sollozzo, contrabbandiere di narcotici. Senatore del Nevada, è un politico corrotto, in affari con il gangster ebreo Hyman Roth e con la Famiglia Corleone, clan mafioso con cui è implicato nella gestione di alcuni alberghi e casinò in Nevada e a Cuba. Ma quando il giudice li condanna a una pena tutto sommato lieve (3 anni con la condizionale), e li rimette immediatamente in libertà, si sente defraudato dal sistema nel quale aveva creduto; nel giorno del matrimonio di Connie, figlia di don Vito, occasione in cui è tradizione che il padrino non rifiuti un favore, gli si rivolge per chiedere vendetta, commissionandogli il loro omicidio a pagamento. Mantenere la legge del silenzio. Tattaglia era il capo di una delle Cinque Famiglie mafiose di New York. Nel 1978 è il presidente onorario della fondazione "Vito Andolini Corleone", creata dal padre Michael, verso cui ha uno speciale affetto, nonostante il poco edificante passato di boss di Cosa Nostra. È sposato con Sandra, figlia di immigrati italiani, dalla quale ha numerosi figli. Dopo la morte per infarto di don Vito nel 1955, Michael fa uccidere tutti i boss delle Cinque Famiglie che hanno ordito contro la Famiglia: Emilio Barzini, Philip Tattaglia, Anthony Stracci, Ottilio Cuneo e il cognato Carlo Rizzi. Convinto che il cognato non voglia prendere altri provvedimenti contro di lui, Carlo sale in macchina diretto all'aeroporto per il natio Nevada, ma viene strangolato da Peter Clemenza (il caporegime era stato padrino di battesimo di Santino) nascostosi sul sedile posteriore. Join Facebook to connect with Famiglia Coleone and others you may know. Vincent "Vinnie" Mancini è un personaggio del film Il padrino - Parte III. Tuttavia, Michael è ormai un uomo anziano molto provato e pieno di rimorsi per ciò che ha fatto in un'intera vita e si oppone fermamente alle insistenze dell'intrigante Altobello, che si rivela il più stretto collaboratore del ben più potente Licio Lucchesi, un influente uomo politico italiano, che guida gran parte dei clan mafiosi italiani. Compare inoltre nei film Il padrino e Il padrino - Parte II di Francis Ford Coppola, dove è interpretato da Richard S. Castellano (da adulto) e Bruno Kirby (da giovane). Nonostante ciò, quando Virgil Sollozzo apprende della sua morte, rimane comunque indifferente, in quanto lui stesso aveva già eliminato in precedenza l'ostacolo più pericoloso della famiglia Corleone, ovvero Luca Brasi. Successivamente, Johnny Fontane si sposa con la bella Virginia, da cui ha due figlie, ma il matrimonio viene bruscamente interrotto quando il cantante si innamora di un'attrice tanto famosa quanto sbandata. Il personaggio di Cicci doveva apparire tra gli antagonisti principali nella sceneggiatura originale de Il padrino - Parte III, ma in seguito alla morte prematura dell'attore Joe Spinell, Coppola fu costretto a cambiare la sceneggiatura ed inventò il personaggio di Joey Zasa. Amerigo Bonasera: impresario di pompe funebri. Nel film Il padrino - Parte II è impersonato da Frank Sivero. In questo contesto interverrà Don Vito, che riunirà tutti i boss mafiosi e porrà fine alla faida. Nel film Il padrino - Parte II, si dice che muore nel 1958, di infarto, anche se secondo Willi Cicci è molto probabile che sia stato avvelenato dai fratelli Rosato. Nel 1980, un anziano Michael Corleone passa le consegne al giovane nipote Vincent Mancini, figlio illegittimo di Santino Corleone. Salvato da HPORTER Nell'omonima trilogia di Francis Ford Coppola è interpretata dall'attrice Talia Shire, sorella del regista. Michael è vivo ma purtroppo è stata assassinata per errore la figlia Mary, colpita da un proiettile al petto. La morte di Bruno e in seguito quella dello stesso Sonny convince le Famiglie rivali a cercare una soluzione di pace al loro conflitto. Associati: John Phillips, Coach, Sally Rags, Carlo Rizzi. I Corleone infatti nutrono disapprovazione verso il traffico di droga, ritenendolo troppo violento e sporco e quindi destinato ad attirare una certa ostilità da parte delle autorità legali e politiche del Paese. Il clan dei Bocchicchio risponde con la violenza e il prefetto fascista a sua volta inizia una vera e propria caccia alle streghe, arrestando centinaia e centinaia di mafiosi nonché persone solo sospettate di legami con la Mafia. Durante il viaggio verso la villa di Don Tommasino, Mosca, travestito da prete, assassina brutalmente a colpi di lupara il boss, che lo aveva riconosciuto e, evidentemente, aveva capito che il bersaglio del sicario era proprio Michael.