Cimitero di Staglieno: Nussverkäuferin Statue Besonders berühmt ist die Statue der Nussverkäuferin Caterina Campodonico . Ci sono vialetti, scale, gallerie, cappelle in tutti gli stili. A Staglieno c’è però una statua che, per molti, basta a giustificare la visita dell’antico cimitero. Tutti per passione. La statua in questione è quella di Caterina Campodonico, la venditrice di noccioline, detta Catainin dae reste. Vergogna! E' una delle statue più popolari del cimitero. «Se una persona ha una tomba di famiglia nella parte monumentale di Staglieno e ha bisogno di aggiungervi un loculo - spiega il consigliere - non lo … E’ certamente il monumento più noto, quello che più di tutti è rimasto nella memoria e nell’immaginario collettivo: la tomba della “venditrice di noccioline”, figura popolare nelle sagre e nelle solennità tradizionali che, ancora in vita, con i soldi guadagnati grazie al suo assiduo commercio, commissionò il proprio monumento funebre. Nacque sotto la Lanterna nel 1804: era una popolana semplice, semianalfabeta, “merciaia ambulante” di … Weekend Genova Martedì 4 ottobre 2016. di Rosangela Urso. Immagine di Cimitero Monumentale di Staglieno, Genova: la "venditrice di noccioline" - Guarda i 56.965 video e foto amatoriali dei membri di Tripadvisor su Cimitero Monumentale di Staglieno. Staglieno è un cimitero monumentale, un giardino di marmo, una città dei morti, ma anche un'antologia di scultura e d’architettura. L'area di Staglieno su cui sorgeva la villa Vaccarezza parve la più indicata per la costruzione di un cimitero poiché poco abitata e, allo stesso tempo, vicina al centro della città. https://it.wikipedia.org/wiki/Statua_di_Caterina_Campodonico La Venditrice di Noccioline è una scultura incredibile, ricca di particolari. Il Cimitero Monumentale di Staglieno rappresenta per i Genovesi non solo il luogo del ricordo e della commemorazione ma anche una significativa e affascinante testimonianza artistica e storica della citta di Genova. Osservate le pieghe nette sul grembiule stirato, l’accuratezza dei pizzi e le nappe de suo scialle. Il cimitero monumentale di Staglieno è il maggiore luogo di sepoltura di Genova ed è uno dei cimiteri monumentali più grandi e importanti d'Europa.Si trova nella Val Bisagno, nel territorio del "Municipio IV – Genova Media Val Bisagno", comprendente il quartiere di Staglieno.. Per la vastità dei suoi imponenti monumenti funebri è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto. Sono interventi importanti in una galleria storica posta all’accesso del cimitero, nelle immediate vicinanze del Pantheon: la spesa prevista è di 400.000 euro. La Campodonico era una povera venditrice di nocciole, che risparmiò tutta la vita per costruirsi una tomba sontuosa, nella quale è ritratta mentre esercita la sua umile professione. Scultore L. Orengo 1881. Cimitero di Genova Mi raccomando niente scongiuri, oggi vorrei parlarvi di un cimitero ma non di uno qualunque bensì del cimitero monumentale di Genova, uno più importanti d’Europa, tanto importante che ogni anno attira un numero altissimo di visitatori e che è possibile organizzare una visita al cimitero scegliendo tra tour guidati o proposte per le scuole. La venditrice di nocciole ... una delle sculture più conosciute ed amate del cimitero di Staglieno. venditrice di noccioline che volle una splendida scultura funebre Titolo: La venditrice di noccioline -. Coordinate : 44.428179, 8.951199 (Apri in Google Maps) Soggetti : Il cimitero monumentale di Staglieno a "Genova", il più grande d'Europa sia per estensione che per importanza artistica, è un vero e proprio capolavoro di architettura e scultura funeraria, un immenso museo a cielo aperto. I lavori iniziarono nel 1844 e la struttura venne aperta al pubblico il 2 gennaio 1851 (nel primo giorno furono sepolte quattro persone). Die Dame aus Genua sammelte ihr ganzes Leben lange alles Geld das sie mit Nuss- und Brötchenverkauf verdiente um sich nach ihrem Tod … Ne citiamo alcuni: American Friends of Italian Monumental Sculpture, organizzazione non profit il cui fondatore, Walter S Arnold, da anni si dedica a preservare le opere d'arte del Cimitero di Staglieno. Guardando il bianco abbacinante dei monumenti restaurati all’interno dei porticati del cimitero di Staglieno, il confronto con quelli ricoperti da una crosta nera ... La venditrice di noccioline, cimitero di Staglieno. Alcuni gruppi su Facebook si occupano, in modi differenti, del Cimitero di Staglieno. Per far scolpire il suo ritratto nel marmo scelse uno dei più richiesti e apprezzati artisti genovesi del tempo che già aveva realizzato grandi capolavori per Staglieno. Opera in corso di restauro, cimitero Staglieno. Staglieno digitale: il Cimitero si visita con lo smartphone. Cimitero Monumentale di Staglieno Per suoi molteplici aspetti di interesse è noto in tutto il mondo, un parco urbano, in cui ci si trova un museo a cielo aperto. Italia restaurata: cinque tesori da riscoprire questa estate della ''venditrice di noccioline'' HOME; NEWS; Iniziano a Genova i lavori di ripristino del porticato inferiore di ponente del cimitero monumentale di Staglieno. Non richiede l’assunzione di personale specializzato!!! Foto dell'autore Parpuin candidata al contest fotografico cimitero su Dizy. Molteplici e inestimabili le sue opere, dal Pantheon, la statua della fede, alla tomba della famosa venditrice di noccioline Caterina Campodonico, in stile neorealismo dello scultore Lorenzo Orengo… Cimitero di Staglieno, opera restaurata. “Cimitero monumentale di Staglieno! Cimitero di Staglieno Data inserimento: martedì 8 marzo 2016. Italiano: Lorenzo Orengo (Genova 1838-1909), Tomba di Caterina Campodonico, nel Cimitero monumentale di Staglieno, a Genova (1881). Si chiede solo di tagliare l’erba! E soprattutto statue, una vera galleria di figure fermate nella pietra di una Genova scomparsa e che danno a Staglieno un'atmosfera unica. https://issuu.com/staglieno/docs/percorsi_arte_staglieno_ita E’ certamente il monumento più noto, quello che più di tutti è rimasto nella memoria e nell’immaginario collettivo: la tomba della “venditrice di noccioline”, figura popolare nelle sagre e nelle solennità tradizionali che, ancora in vita, con i soldi guadagnati grazie al suo assiduo commercio, commissionò il proprio monumento funebre.