11 risposte. Per quanto riguarda l’Europa, invece, la rivoluzione bolscevica del 1917 determinò un ambiente in cui regnava la crisi sociale. In questo periodo i tedeschi, i giapponesi e gli italiani erano le potenze dell’Asse, mentre i francesi, gli inglesi e gli americani appartenevano alle potenze degli alleati. Di fatti, in quell’anno oltre i 6 milioni di ebrei furono sterminati nei lager. La seconda guerra mondiale fu conquistata nel 1945 dalle principali potenze alleate, che consistevano in Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina e Unione Sovietica, che formarono l'alleanza primaria contro l'opposizione all'alleanza dell'Asse. Ma non è finita ancora, perché successivamente ci fu la battaglia tra inglesi, tedeschi e italiani in Africa e subito dopo l’entrata in guerra degli U.S.A. Il 1941 fu segnato persino dall’inizio della distruzione di massa della popolazione ebrea nei lager. CHI HA VINTO LA SECONDA GUERRA MONDIALE? 162-163. Sulle ceneri di esso, a bordo della nave da guerra HMS Prince of Wales a largo di Terranova non fu stipulata solo la Carta Atlantica, ma il funerale di quello Stato-nazione simbolo stesso del primato universale dell’Europa: la struttura portante del sistema dell’Europa-mondo sorto «quale proiezione nazionalitaria e poi nazionalista di una ideologia transazionale tra realtà e utopismo, tra civilizzazione e conquista» [10]. Dal libro "chi ha provocato la seconda guerra mondiale?" L’Australia invece si occupò di aiutare gli Stati Uniti durante la guerra nel Pacifico contro i giapponesi. Secondo un'indagine demoscopica, condotta dall'agenzia britannica ICM Research , in Francia, Germania e Inghilterra (l'Italia non è stata inclusa, forse perché noi stavamo dall'altra parte) il 43% degl'interrogati pensa che sia stata l'America a liberare l'Europa dal … Chi sapeva, ad esempio, che all’epoca molte decisioni della CIA non venivano discusse in seno al Consiglio Nazionale di Sicurezza ma da un ristretto direttorio «composto da uomini il cui nome non viene mai pronunciato ad alta voce» [17]. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Rispondi Salva. Quindi, possiamo fare soltanto delle supposizioni. perchè tutti pensano che se gli americani non fossero intervenuti,la germania avrebbe vinto,quando i russi erano entrati per primi a berlino,gli americani si hanno preso tutto il merito,secondo me i russi sono stati i piu forti Hiroo Onoda fu uno degli ultimi soldati giapponesi a smettere di combattere per la Seconda Guerra Mondiale, 29 anni dopo la resa del Giappone agli Alleati il 2 settembre 1945. Tuttavia, la Russia sprovveduta, venne colpita dall’esercito nazista. Al Palazzo della Gran Guardia di Verona si è svolto il Convegno sulla Seconda Guerra Mondiale “Chi ha vinto realmente la Seconda Guerra Mondiale?” in cui sono intervenuti: Lev Belousouv, Decano ad interim della facoltà di Storia dell’Università Statale di Mosca, Luciano Canfora, Professore Emerito di Filologia … La Seconda Guerra Mondiale: Date, Alleanze e Vincitori – E’ stato uno dei conflitti più vasti e dispendiosi, soprattutto parlando di persone che hanno perso la vita, insieme alla Prima Guerra Mondiale. Dettagli Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani , Politica e Società » Ideologie e Teorie politiche » Ideologie politiche » Nazionalismo La Germania è … Tuttavia, agli Alleati appar… Si abbassano le luci: chissà cosa succede adesso.L’URSS ha ottenuto la classica vittoria di Pirro, è scomparsa dopo 55 anni.Tutti gli altri, chi più chi meno, hanno perso.Giulietto ha ragione, ma trascura qualche dato….Non vi puo’ essere dubbio alcuno su chi abbia vinto la seconda guerra mondiale : Inghilterra, USA e URSS … Storia militare e le grandi battaglie navali, Cultura, lingua, musica e teatro delle Venezie, L’obiettivo non è solo una riduzione della Storia da arte in disciplina nozionistica, ma soprattutto quello di favorire l’inclinazione – negli studenti dell’oggi, cittadini, La fine dello Stato-nazione ha comportato una serie di conseguenze politiche, economiche e sociali alle quali nessuno si è potuto sottrarre: lo sviluppo di un diritto internazionale che ha svuotato quelli costituzionali dei singoli Stati; la demonizzazione dell’identità nazionale; la destoricizzazione della cultura correlata allo Stato-nazione, liquidata dalla globalizzazione e dal connesso neoliberismo; l’allontanamento della tecnica economica dai postulati classici dell’economia pubblica; la nascita e la crescita anabolizzante di una particolare forma di ordine mondiale a carattere classico basato sulla divisione e la contrapposizione tra due blocchi principali attraverso la Guerra Fredda e, infine, una volta superata questa, la sostituzione «nella comunicazione politica, nel linguaggio dei media, fino al recepimento subliminale di massa» del termine liberalismo con quello, Certo, negli anni del secondo dopoguerra, «pur di fronte ai primi, conseguenti esperimenti di nuovi rapporti di diritto internazionale, destinati (come i, Ma oggi il quadro è piuttosto chiaro: «l’inganno e il lavaggio del cervello sono all’opera da oltre settant’anni e […] dipendono dall’esito politico, militare, economico e finanziario della Seconda guerra mondiale» [18]. [1] G. Poggi, La vicenda dello stato moderno, Bologna, Il Mulino, 1978, p. 17. Dalla biografia sembra essere di sinistra. Io da qualche anno penso che USA, Gran Bretagna, URSS e Francia hanno militarmente vinto la seconda guerra mondiale, ma politicamente la Germania ha vinto. L’entrata in guerra dell’Italia fu annunciata da Benito Mussolini il 10 giugno del 1940. Chi ha vinto la seconda guerra mondiale? Nel 1941 Hitler da il via all’operazione Barbarossa, che definì l’entrata in URSS. Sul fronte americano, invece, il 6 giugno del 1944, Eisenhower stabilì lo sbarco in Normandia per la conquista della Germania. Ma oggi il quadro è piuttosto chiaro: «l’inganno e il lavaggio del cervello sono all’opera da oltre settant’anni e […] dipendono dall’esito politico, militare, economico e finanziario della Seconda guerra mondiale» [18]. Churchill ottenne la sua guerra, che tanto ardentemente aveva desiderato, a causa del trattato di Versailles che sottrasse alla Germania territori … L’obiettivo non è solo una riduzione della Storia da arte in disciplina nozionistica, ma soprattutto quello di favorire l’inclinazione – negli studenti dell’oggi, cittadini in fieri – a ragionare per categorie predisponendoli a dividersi acriticamente in schieramenti. [16] P. Simoncelli, Ecco perché gli studi storici stanno morendo: sono pericolosi, cit., p. 206. Questa guerra non sembra essere stata soltanto una grave instabilità nella politica universale ma persino il risultato di un pesante astio e di due aspirazioni imperialistiche nate dalla prima guerra mondiale del ’14-’18 alla quale è possibile attribuire le origini del secondo conflitto, considerato tanto più devastante. [17] D. Wise-T.B. Il programma Lend-Lease è sicuramente un argomento controverso nella storia della Seconda Guerra Mondiale. Con la caduta del Muro di Berlino e i trattati che ne sono seguiti tra gli stati sopra citati e la Germania, le cose sono cambiate. [12] G. De Michelis, La lunga ombra di Yalta. Lo sterminio ebreo ci fu in quanto i nazisti credevano che la popolazione ebrea fu quella più forte al mondo. Quello del 1941 fu un anno determinante, in quanto ci fu l’occupazione italo-tedesca in Iugoslavia e in Grecia, poi l’assalto tedesco in URSS, che stabilì l’entrata della Germania in guerra. La risposta a questa domanda è più complessa del previsto: tra cambi di alleanze (vedi l’Italia che era a fianco della Triplice Alleanza, ma entra in guerra a fianco all’Intesa), ritiri prima del termine del conflitto (la Russia in seguito alla Rivoluzione Russa), … Con seconda guerra mondiale si intende quel conflitto cominciato nel settembre 1939 con l'invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, allargatosi progressivamente con l'entrata in guerra di Gran Bretagna, Francia, Italia, Unione Sovietica, Giappone, … Io da qualche anno penso che USA, Gran Bretagna, URSS e Francia hanno militarmente vinto la seconda guerra mondiale, ma politicamente la Germania ha vinto. Per lo meno l’esito che le vulgate hanno veicolato nel Novecento a intere generazioni. [2] G. Aliberti, Diavoli in paradiso… ovvero lettera a Isotta, in Id., Il riposo di Clio, Roma, e-doxa, 2005, p. 218. Nel 1940 quindi dà vita a un battaglia aerea contro gli inglesi, che vinsero sui tedeschi. Un “grande inganno” che iniziò tempestivamente: nel 1946, ad esempio, la Rockefeller Foundation finanziò con la considerevole cifra di 139,000 dollari il William Leonard Langer della Harvard University – già direttore del Research and Analysis Section of the Office of Strategic Services durante il conflitto – per scrivere una storia della Seconda Guerra Mondiale «non per ricostruire i fatti accaduti, ma per orientare quelli successivi» [19] …. Quest’ultimi, i cosiddetti goumiers, li ricordano bene gli abitanti di Ausonia, Esperia, Pico, e Spigno dove al comando del Maresciallo francese Alphonse Juin non fecero prigionieri «portando come trofei le teste tagliate e orecchie mozze dei nemici» e accanendosi «contro la popolazione civile saccheggiando villaggi e paesi, violentando donne senza eccezione di età e sodomizzando perfino gli uomini» [8]. Per altri ancora, come… Infatti, il numero totale di vittime è stato di circa 60 milioni in ogni parte del mondo, tanto che si dice che la guerra che è stata affrontata tra il 1939 e il 1945, abbia coinvolto la gran parte del pianeta. E che noi, sia consentita la precisazione, proprio per questo, continuiamo a fare. Quanti hanno mai sentito parlare, in tal senso, del “Gruppo Speciale” conosciuto anche come Gruppo 54/12? Un consesso di oligarchi che «si sono autonominati in base al censo e alla classe sociale, membri privilegiati dell’élite affaristico-finanziaria americana e occidentale» [15]. [20] P. Simoncelli, Ecco perché gli studi storici stanno morendo: sono pericolosi, cit., p. 207. 16 pensieri su “ CHI HA VINTO LA SECONDA GUERRA MONDIALE? Questa politica fu perfezionata senza contare che la Gran Bretagna e la Francia riuscissero a fondare una strategia incisiva relativa al contenimento della regione Germania che, grazie all’Asse Roma-Berlino, con il Patto anti-Comintern e grazie al Patto di Acciaio ottenne il rafforzamento definitivo dell’alleanza con l’Italia e il Giappone. Molteplici ostilità politiche, invece, furono create dal trattato di Versailles, tanto che questi risentimenti contribuirono al successo di Hitler. Chi vinse la Prima Guerra Mondiale: le conseguenze della fine del conflitto. Se infatti nel 1918 esso aveva ben arginato le prime pressioni delle élite proto-capitalistiche – coagulatesi intorno a Thomas Woodrow Wilson nella Società delle Nazioni – volte a creare un’organizzazione economico-politica in senso internazionale, nel 1945 le Nazioni Unite realizzarono tale progetto a danno proprio dello Stato-nazione. di . Nel 1943 vi fu l’avanzamento degli alleati e le potenze dell’asse furono costrette a regredire. Un elenco piuttosto nutrito, nel quale potrebbero inserirsi i cleavage su tematiche specifiche come opere pubbliche (tav-no tav), questioni sanitarie (vax-no vax) ed etico-religiose (divorzio, aborto, eutanasia, etc.). Certo, negli anni del secondo dopoguerra, «pur di fronte ai primi, conseguenti esperimenti di nuovi rapporti di diritto internazionale, destinati (come i Trattati di Roma del 1957) a generare prossime organizzazioni internazionali-superstatali, non si poteva cogliere la portata storica della fine dello Stato nazionale» [16]. In seguito, l’esercito russo di Stalin invase la Finlandia, grazie al patto Molotov. [19] The Rockfeller Foundation, Annual Report 1946, New York, 1946, p. 188. vi pregi rispondete. [15] N. Chomsky, Così va il mondo, Milano, Piemme, 2018, p. 5. Ma chi ha vinto la Prima Guerra Mondiale? Non vi puo’ essere dubbio alcuno su chi abbia vinto la seconda guerra mondiale : Inghilterra, USA e URSS insieme e con pari merito. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. [18] F. Lamendola, Liberarsi dal grande inganno e dal grande ricatto, in «Quaderni Culturali delle Venezie» dell’Accademia Adriatica di Filosofia “Nuova Italia”, del 23 maggio 2019. Il 25 aprile del 1945 l’Italia viene liberata dagli alleati e la guerra ha fine in Europa. Se infatti l’asse Roma-Berlino-Tokyo uscì perdente dal conflitto, stesso può dirsi «e in modo forse più lacerante e profondo, per le potenze vincitrici; in primo luogo la Francia e l’Inghilterra. Sono stati gli anni della Guerra fredda, insomma, quelli durante i quali si è rivelato il vero vincitore di quella mondiale: il “governo invisibile”, sovranazionale, non eletto da nessuno ma autoproclamatosi alla guida dell’intero globo terrestre che «celato alla vista del pubblico, raccoglie informazioni, svolge attività di spionaggio e progetta e realizza operazioni segrete in tutto il mondo» [14]. Per esso si intende un soggetto sociopolitico «complesso, vasto e differenziato di strutture istituzionali di dominio operanti tramite le attività continue e regolamentate di individui considerati come titolari di uffici» [1]. Le prefazioni di questa battaglia, in cui ci sono state oltre 50 milioni di vittime e copiose distruzioni, possono essere ricondotte a devastanti instabilità da parte delle potenze vincitrici nei confronti delle potenze sconfitte, e più nello specifico alla Germania. Perché gli alleati hanno vinto la seconda guerra mondiale (Italiano) Copertina flessibile – 29 settembre 2011 di Richard J. Overy (Autore), N. Rainò (Traduttore) 4,5 su 5 stelle 14 voti Alla fine, le truppe tedesche arrivarono al fronte, ma i russi non senza alcun armistizio vennero fermati da Stalin prima di occupare Stalingrado, poi Mosca e Leningrado. [14] D. Wise-T.B. Quando Hitler ha vinto la Seconda guerra mondiale Valentina Zanotto Esiste la Storia lineare, quella che tutti conoscono, che passa attraverso il giudizio insindacabile degli eventi realmente accaduti, e poi c’è quella presa “al rovescio”, che invece racconta i fatti come sarebbero potuti essere. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. [6] C. Galli, Sovranità, Bologna, Il Mulino, 2019, p. 38. La II guerra mondiale gioca un ruolo importante nel modo con cui noi concepiamo la storia umana, perché, al contrario della carneficina senza senso della I guerra mondiale, viene rappresentata come una battaglia ideologica tra il Bene e il Male. Potenze dell’Asse – composto da Germania, Italia e Giappone; 2. Onoda nacque il 19 marzo del 1922 nel villagio di Kamekawa nella prefettura di Wakayama. In pochissime ore, quindi, i giapponesi riuscirono a distruggere ben 18 navi da guerra, più di 200 aerei e oltre 4000 persone. Altra vittima illustre del 1945 – oltre agli Stati nazionali – è l’Ottocento che, a differenza del Novecento, è “un secolo lungo”: «il periodo in cui lo Stato-nazione celebra le proprie fortune non solo politico-territoriali, ma anche e soprattutto sociali, economiche, etico-civili» [9]. Un episodio sul quale torneremo e che si configura come cartina di tornasole di un internazionalismo-cosmopolitismo che, vinta la guerra, si è cibato di tutto: «norme approssimative, adattabili all’opportunità variabile delle circostanze; di un confine morale (non territoriale); di tecnica (anche economica…)… Ma mai più di “Storia”. In Chi vinse la seconda guerra mondiale? Pagina 48: da questo punto di vista la diplomazia sovietica sbagliava quando accumunava gli Usa nella politica di appeasement verso il fascismo: l' interesse americano non era per la pacificazione, ma per la … ” luigi0046 il 30 aprile 2019 alle 18:13 scrive: La sua sintesi non fa una piega ma, a voler essere pignoli, il 1942 fu un anno di alterne vicende. Pochi giorni più tardi, il 3 settembre del 1939, l’Inghilterra e la Francia diventano alleati e a loro volta dichiarano guerra alla Germania. Questa settimana, gli europei commemoreranno, in modi diversi, la fine della seconda guerra mondiale settantacinque anni fa. Abortisce prima di nascere, dunque, l’idea utopica di una Europa dei Popoli che dal 1957 in poi, infatti, si configura progressivamente come Europa delle Banche: un organismo sovranazionale sì, ma la cui natura sarà essenzialmente finanziaria. La guerra di trincea lungo la Linea Gustav, ad esempio, fu combattuta tra militari che provenivano un po’ da tutto il mondo: «insieme con i soldati tedeschi operavano scandinavi, ucraini, polacchi, slavi, mongoli; con le forze alleate, oltre a inglesi ed americani, operavano francesi, neozelandesi, indiani, filippini, gurka, maori, sudafricani, algerini, marocchini» [7]. Dalla fine della prima guerra mondiale, però, non ci furono giusti tentativi per generare un nuovo ordine mondiale, più saldo e resistente. Un po’ di tempo dopo, il presidente degli Stati Uniti, Truman, ordina ai suoi uomini di lanciare la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, in quanto il Giappone aveva deciso di non volersi rassegnare. É il 1945 l’anno nel quale si instaura un nuovo equilibrio che disegna entro tutti gli Stati-nazione – indipendentemente da come uscirono dal conflitto – scenari politici dalle peculiarità precise: «un sistema di governo sovranazionale, con la creazione delle Nazioni Unite e di una serie di regole attorno alle quali questo organismo è stato concepito e la determinazione delle condizioni per avviare (e poi, nell’arco di un ventennio, portare a termine) il processo di decolonizzazione, cioè lo smantellamento della regola portante dell’ordine precedente, che aveva retto dal 1815 al 1945» [12]. D’altra parte, anche la vittoria militare degli “Alleati” va ridimensionata se la considera non più in chiave storica ad usum delphini, bensì per quello che fu realmente: uno scontro tra truppe internazionali. La seconda guerra mondiale vide contrapporsi, tra il 1939 e il 1945, le cosiddette potenze dell'Asse e gli Alleati che, come già accaduto ai belligeranti della prima guerra mondiale, si combatterono su gran parte del pianeta; il conflitto ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l'attacco della Germania nazista alla Polonia e terminò, nel teatro europeo, l'8 maggio 1945 con la … Fino al 1945 la storia contemporanea europea si identifica con quella dello “Stato-nazione”. Mentre si può giustamente affermare che gli americani hanno vinto la seconda guerra mondiale nel Pacifico, infatti, è chiaro che l'Unione Sovietica ha vinto in modo inequivocabile la guerra in Europa. A tal fine consideriamo i seguenti elementi: 1. sia nel Mein Kampf che in alcuni colloqui e testimonianze orali Hitler si dimostrò restio all’idea di distruggere l’Inghilterra, che considerava p… Quote: Originally Posted by Dani14 Il ragionamento che io faccio non è tanto chi ha vinto in pratica, ma il destino di chi avrebbe vinto in teoria.